home COOP.L.AR. attività COOP.L.AR. IDEA 2000 I.L. attività IDEA 2000 I.L. notizie contatti area riservata


Indice:

Casa di Riposo "San Romualdo"

La Casa di Riposo “San Romualdo” di Pratovecchio è di proprietà comunale e da più di 20 anni è gestita dalla Cooperativa Sociale Coop.L.AR. E' una struttura mista (R.A. e R.S.A.) con 25 posti letto e attualmente ospita 20 donne e 5 uomini, dei quali n. 8 non autosufficienti (nucleo autorizzato quale R.S.A.). La Casa di Riposo San Romualdo è una piccola struttura, inaugurata, dopo la ristrutturazione effettuata dal Comune, a seguito del subentro ad un Ente religioso, nei primi anni ’60. Oggi può essere sicuramente compresa uno tra i luoghi più importanti nella vita sociale del Comune di Pratovecchio.
Con tutte le carenze intrinseche in un edificio ‘storico’ costruito su tre piani, sotto molti aspetti non più rispondente alle necessità richieste dai moderni metodi di gestione, abbiamo cercato di fornire all’ospite un ambiente accogliente, di aspetto ‘familiare’, nel quale i vari soggetti: ospiti, operatori, familiari, visitatori sono attori di un microsistema dove tutti, in base alle loro capacità funzionali, partecipano alla vita sociale apportando, in funzione del proprio ruolo, della propria esperienza personale, del proprio modo di essere, ovvero tutte quelle caratteristiche che ci rendono unici, che in un ambiente di vita così ‘ristretto’ apportano quella conoscenza, quell’interesse o quella curiosità importantissima per spezzare le giornate altrimenti monotone, scandite dai ritmi consueti della routine giornaliera.
Sul piano strettamente operativo, gli operatori basano la loro azione su alcuni punti principali che favoriscono prevalentemente:
- l'aspetto relazionale
- la salvaguardia della salute fisica
- il benessere psichico.

Tali punti si approfondiscono in diverse fasi come ad esempio: per l'aspetto relazionale la costruzione del rapporto attraverso la conoscenza e la fiducia; per la salute fisica la professionalità degli operatori e la conoscenza delle principali patologie invalidanti; per la salute psichica l’impiego di tecniche che favoriscano le autosufficienze residue che sostengano l'autostima, la valorizzazione personale, ecc.
Ne consegue che, a livello generale, gli operatori attueranno, ciascuno nel proprio ambito di intervento, alcune direttrici di azione così riassumibili:
> porsi come aiuto reale nella risposta ai bisogni: se è vero che l’operatore non può limitarsi al semplice "assistenzialismo" è altrettanto fondamentale che i piccoli bisogni non vengano sottovalutati o, peggio, tralasciati. L'operatore, per questo, deve aver chiaro quali sono le sue mansioni principali per ogni singola persona, attraverso un attenta redazione ed esame del PAI che dovrà essere sempre presente nell’assistenza personale, che sarà redatto soprattutto grazie alla conoscenza personale e approfondita dell’utente;
> porsi come punto di riferimento stabile e sicuro: in una situazione di possibile confusione e disadattamento generata da un ambiente diverso con nuove persone, rispetto al consueto ambito familiare e alle cose che rappresentano la propria vita, è necessaria la presenza rassicurante di qualcuno capace di riordinare i fattori dell'esperienza in modo adeguato, in grado di favorire l’adattamento e l’integrazione;


> accompagnare e sostenere l’ospite nello svolgimento degli atti quotidiani: anche l’azione apparentemente più semplice può essere fonte di ansia e preoccupazione, soprattutto se ci si trova in un ambiente nuovo e sconosciuto, con una promiscuità accentuata e per questo la risposta da parte dell'operatore deve essere precisa e adeguata;
> porsi come fattore di mediazione con la realtà sociale: spesso per l'anziano i cambiamenti repentini della nostra società possono rappresentare un notevole ostacolo alla vita sociale; l'operatore ha il compito di porsi come un mediatore capace di spiegare, con semplicità, cosa sta accadendo e perché, non sostituendosi alla persona, ma aiutandola, fin dove è possibile, ad affrontare nuove situazioni, essere in grado, quando necessario, di fare intervenire diverse figure professionali e familiari in grado di tranquillizzare e agevolare l’integrazione nella Casa di Riposo;
> favorire occasioni di socializzazione, sconfiggere l’inedia: sia attraverso l’apertura della Residenza a manifestazioni da parte di associazioni di volontariato o feste in presenza di familiari, sia invitando gli ospiti a fare esperienze esterne, partecipando ad uscite, gite e visite.

La nuova Gestione

Dal 15 novembre 2012 la Coop.L.AR. s.c.s. ha rinnovato con il Comune di Pratovecchio la convenzione per la gestione completa della Casa di Riposo "San Romualdo" a seguito di Gara d'Appalto.
Le sfide che ci attendono per la nuova gestione sono molteplici. La struttura va adeguata alle nuove normative, e gli interventi da fare sono molti e diversificati, sia sotto l'aspetto strutturale che gestionale. Ma, con l'impegno di tutti gli operatori, anche in un momento di crisi come questo che sembra insuperabile, siamo sicuri che riusciremo ad offrire un servizio all'altezza delle aspettative dei cittadini di Pratovecchio.

Posti disponibili

Per la RA - Autosufficienti con problemi di autonomia sono disponibili n. 0 posti

Pera RSA - Non autosufficienti convenzionata con la USL sono disponibili n. 0 posti

Modulistica e documentazione: